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QUANTO È DIGITALE LA TUA ATTIVITÀ AZIENDALE?

SONDAGGIO AICE

L’80% delle aziende intervistate dichiara di non vendere online, ma la comunicazione è orientata al digitale.

A pochi mesi dal debutto della nuova iniziativa “Aice Web Academy”, organizzata in collaborazione con Img Internet, che consiste in un ciclo di corsi e workshop sulle tecnologie di comunicazione digitale, Aice ha deciso di avviare un’analisi per capire il livello di digitalizzazione delle aziende che operano sui mercati esteri, sottoponendo un questionario incentrato sulla comunicazione e vendita online.

Dal sondaggio emergono risultati interessanti e in alcuni casi divergenti, che evidenziano l’attenzione e la volontà delle aziende a sviluppare le potenzialità delle proprie risorse digitali, ma che al contempo non ottengono gli effetti desiderati.

Benché rispettivamente il 42% e il 38% delle aziende intervistate confermi di avere un sito multilingua, in inglese e altre lingue, solo il 9% raggiunge più di 10.000 visualizzazioni mensili, mentre quasi il 78% ottiene meno di 5.000 visualizzazioni.

Le scarse visualizzazioni sono in parte dovute alla modalità e canali di vendita utilizzati. Un’azienda che prevede operazioni commerciali online, come la vendita e-commerce dei propri prodotti, avrà con molta probabilità più occasioni di indirizzare i clienti e/o utenti sul proprio sito. 

Infatti l’80% dei rispondenti dichiara di non vendere i propri prodotti online e solo il restante 20% vende per la maggior parte direttamente dal proprio sito, non avvalendosi quindi di piattaforme e-commerce come eBay, Zalando, Amazon ecc.

Di conseguenza i ricavi dalle vendite online incidono in minima parte sul fatturato totale dell’azienda. Per il 29% rappresentano meno del 5% delle entrate e per il 57% non incidono minimante.

Questi risultati, che a prima vista possono apparire scoraggianti, sono influenzati dalla tipologia merceologica delle aziende intervistate. Infatti, il 74% di esse opera nel B2B, in quanto produce e commercia prodotti difficilmente vendibili online come componenti meccaniche e elettroniche, prodotti chimici e farmaceutici, servizi, macchinari industriali. Nel restante 25% sono concentrate le aziende che operano nel B2C, quindi più propense alla vendita diretta online, quali abbigliamento (13%), food&beverage (6%), mobili e oggettistica (4%), cosmetici (2%).

Rincuoranti sono invece i dati relativi all’uso dei social media, in quanto il 50% delle aziende ha al proprio interno un team o una persona dedicata solo alla comunicazione digitale e alla gestione dei canali social.

 Il 58% delle aziende possiede un profilo Facebook e il 54% un profilo Linkedin, che utilizzano anche come mezzo di comunicazione con i propri clienti e/o utenti, mentre solo il 24% ha un account Twitter e solo il 22% Instagram.

Gli strumenti di comunicazione maggiormente usati rimangono però le Newsletter e l’email marketing per il 51% del campione.