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Index of Business Attractiveness

Dove orientare il business delle aziende italiane: migliorano Regno Unito, Paesi Bassi, Irlanda e Singapore, unica destinazione extra Ue tra le prime dieci ad eccezione degli USA. La Cina esce dalla Top ten. Grandi balzi in avanti per Australia, Cile, Tailandia e Indonesia. Tra i BRIC crolla la Russia, stabili ma senza entusiasmare Brasile e India.

L’Indicatore di Business Attractiveness (IBA), ha l’obiettivo di fornire alle aziende italiane, in particolare alle PMI, uno strumento sintetico e di facile lettura che consenta di valutare nuove opportunità d’affari sui mercati internazionali, con riferimento alle opportunità di carattere commerciale.
In pratica, l’indice definisce le economie più aperte e più potenzialmente “ricettive” per il commercio estero italiano.

La logica di base è di fornire uno strumento con cui fare una prima scrematura sulle destinazioni del proprio business, partendo dalla considerazione che l’impresa sia dotata di scarse risorse umane e finanziarie da dedicare allo sviluppo internazionale e che quindi non debba disperderle cercando di approcciare  molti mercati contemporaneamente.

Scorrendo il ranking 2014-15, si scopre che rispetto allo scorso anno nella prima classe di paesi più appetibili il Regno Unito ha guadagnato 2 posizioni, Singapore ha guadagnato una posizione, e con gli Stati Uniti, ben saldi al secondo posto, sono le uniche destinazioni extra UE a comparire nelle prime 10 posizioni.
La principale novità infatti riguarda l’uscita della Cina dalla Top Ten delle 10 migliori business destinations per le PMI italiane.
Il colosso asiatico si piazza infatti all’11 posto. Sale la Svizzera (6°), si riaffacciano nelle prime posizioni Paesi Bassi (7°) e Irlanda (8°), cala di cinque posti la Spagna (9°), chiude la Top Ten il Belgio (10°). In testa si conferma, naturalmente la Germania.

Tra i Paesi che guadagnano più posizioni da segnalare l’Australia (ora 19° con un balzo di 23 posti), il Cile che si piazza 33esimo guadagnando 28 posizioni, la Thailandia che sale alla posizione 26 e fa registrare un +13 rispetto allo scorso anno.
Continua la marcia dell’Indonesia che guadagna in un anno 18 posizioni e si inserisce al 55simo posto.

Per quanto riguarda gli altri Paesi Bric, non sorprende il crollo della Russia (-13 posizioni), che rispecchia la situazione economica negativa fatta registrare dal Paese nell’ultimo periodo anche a causa della crisi ucraina.
Brasile e India registrano lievi oscillazioni piazzandosi rispettivamente al 35simo e 25esimo posto.  

Scarica la versione 2015 dell'IBA.